Mi ha rotto il culo

Mi ha rotto il culo

Era il 10 agosto e mi trovavo in riviera con un’amica per una vacanza di 2 settimane.
Appena arrivate abbiamo subito incontrato 2 napoletani che di sera ci hanno portate a ballare, e ballando, uno di questi 2 si avvicina a me e iniziamo a ballare sempre più stretti fin quando la non sento il contatto del mio sedere con il membro di questo ragazzo che si chiamava Antonio. Inizia il palpeggio di Antonio su di me che mezza ubriaca pensavo a ballare e mi facevo palpeggiare, d’altronde volevo divertirmi.
Io ero vestita con un top nero e una minigonna di jeans e sandali aperti col tacco, e non avevo allisciato i miei capelli biondi, quindi li avevo mossi quella sera.
Antonio m’abbraccia da dietro e mi bacia un orecchio sussurrandomi
“ti piacerebbe prendere un cazzo di 28cm su per il culo? Non è una cosa che capita tutti i giorni!”
E cosi dicendo mi stringe forte a se, io resto allibita, ma poi mi riprendo e chiedo
“non posso credere che hai una cosa cosi grossa, non è possibile!”
Antonio mi prende la mano e se la porta sui jeans
“senti che bel pacco, guarda dove finisce”,
e cosi dicendo accompagna la mia mano lungo il suo cazzo già duro nei pantaloni. E’ in quel momento che mi eccito, l’idea di una cosa cosi grossa mi intriga e l’alcol bevuto fa si che io non abbia inibizioni e iniziamo a baciarci sulla pista e a stringerci; ci tocchiamo e Antonio in mezzo alla pista si abbassa la lampo ed accompagna dolcemente la mia mano dentro i suoi boxer.
L’eccitazione ormai è forte, ci baciano per tutta pista e scivoliamo fino al bagno degli uomini, Antonio mi sbatte sul muro e chiude la porta, mi bacia, e mentre mi bacia mi trovo con il seno al vento e Antonio che mi morde i capezzoli, sento la cintura del ragazzo che si apre abbasso gli occhi e vedo una verga mostruosa! Non avrei mai immaginato nei miei 18 anni che un cazzo potesse essere cosi grosso e duro, mi bacia e io afferro quel manganello e inizio a segarlo con entrambe le mani.
“Li sai fare i pompini?”
“Si, sono brava”
“E fammi vedere come li fai”
e cosi dicendo mi spinge giù e mi porta con la testa sul suo cazzo, ero con le ginocchia a terra e mi si erano bagnate, solo che non capivo se fosse acqua o la pipì di qualcuno, mi venne in mente quando uno dei miei gugini due settimane prima in campagna mentre ero con i pantaloncini e gli infradito mi fece la pipì su una coscia dicendomi che era una sensazione bellissima e con la scusa che non avrebbe detto ai miei che mi ero fumata uno spinello con lui.
Antonio mi tiene i capelli e io inizio a succhiare.
Io il pompino lo faccio utilizzando molto la lingua, bacio il cazzo e tento di infilarmelo tutto in bocca, con Antonio non riuscivo, era difficile.
“Hai mai bevuto sborra calda?”
“Si, cosa pensi mica sono una bambina!”
“Sei fidanzata?”
“si”
“E allora il tuo ragazzo è un cornuto, ti fai sempre sbattere cosi nei bagni come una puttana? Lo sai che ho 28 anni e tu sei solo una troietta 18enne”
Io sentendo che Antonio sta per venire inizio a lavorare con più velocità con le mani e di bocca, quando Antonio sta per venire mi blocca la testa in modo da non farmi scansare e mi inonda la bocca. Io ho un sussulto e lo vorrei sputare, ma Antonio mi tiene per i capelli e mentre continua a sborrare mi costringe ad ingoiare. Lo pulisco tutto con la lingua e ho il viso e il seno e il vestito pieno di sborra, litri di sborra in bocca e addosso, ma Antonio non vuole che mi pulisca, anzi mi sbatte al muro le alza la gonna, tira gli slip e mi tocca la figa, poi infila la testa
nella mia passera e inizia a mangiarsela.
Io bagnatissima, orami mi faccio fare tutto, Antonio che è molto grosso, mi alza al muro e senza la minima titubanza mi penetra con violenza, 28cm di cazzo su per la fica. Antonio è un toro mi pompa con cattiveria e io urlo dal piacere e dal dolore, non avrei mai immaginato di trovarmi gambe aperte in un cesso con un animale che mi fotte con tutta quella forza e il viso ancora sporco di sborra e la bocca pastosa. Siamo stati parecchio tempo perché Antonio non veniva mai e continuava a fottermi in faccia al muro.
Io mi sentiva una gran troia e sono venuta 3 volte mentre lui continuava a scoparsmia senza venire. Antonio all’improvviso me lo sfila e dice
“cosi non mi piace, voglio farti male, tanto male”
e cos dicendo mi gira
“In culo no, ti prego, sono vergine dietro!”
Gli ho detto cosi per vedere se riuscivo a evitarmelo era un cazzo enorme e avevo paura di farmi male, io ho solo 18 anni sono ancora piccolina per un cazzo di quelle dimensioni, ma lui mi disse
“Se sei vergine c’ è più divertimento”
E cosi dicendo mi ha girata
“Vedrai che divertimento senza vasellina! Al tuo ragazzo ti riconsegno divisa in due!”
Mi tiene ferma al muro e appoggia la sua cappella sul culo, fa molta fatica per entrare perché il mio culetto è stretto (ora non pi ), mi tiene per i fianchi e spinge. Io urla ad ogni spinta perché sento qualcosa di molto grosso che per cattiveria mi entra in culo e mi brucia da morire
“Tutto ti deve entrare troia”
E continua a spingere, violento, mi tiene per i fianchi e da botte molto ben assestate e cos in 4 o 5 colpi mi sono sentita 28cm di cazzo che mi scopava il culo, urlavo e piangevo e Antonio con forza e violenza mi trapanava in culo.
Mi è uscito sangue, ma Antonio non si fermava, è stato più di 30 minuti a sbattermelo in culo, e quando ormai si era reso conto di avermi aperto per bene mi ha sborrato dietro, sulla schiena e sulla pancia.
Nei giorni di vacanza che sono seguiti Antonio mi ha scopata ogni giorno e poi aveva fantasie erotiche strane, un giorno mi hanno scopata in quattro sopra il balcone della sua stanza, si erano violenti e rozzi sia lui che i suoi amici, ma non so cosa mi attirava tornavo sempre la a farmi rompere.

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