MARZIA E IL SUO SCHIAVO

…darsene gli fecero piegare le ginocchia e ancora una volta la scongiurò di non farlo: Marzia andò verso il mobile bar si versò un cognac per lei e uno per lui; lo fece sedere sul divano e gli disse di ascoltarla attentamente: “Vedi. Gino” esordì, già fin da ragazza ho sempre avuto il piacere di primeggiare, la volevo sempre vinta e quando ottenevo il risultato sperato mi sentivo meglio. Ti garantisco che questa mia indole è rimasta tale e quale, però ora con te mi sento una sconfitta, legata, senza iniziativa. Ora siamo arrivati all’epilogo; io ti propongo un patto che se tu rispetterai, sarà l’unico modo per restarmi vicino, altrimenti io, stasera stessa me ne andrò…

Ancora una volta… ho fatto sesso con mia mamma

…e che le ho fatte per quale motivo dovresti farlo tu! Dai, su… rilassati e guarda… e mi raccomando, poi dimmi cosa ne pensi! – Lo tranquillizzò la madre. Le eccitanti immagini si susseguivano sullo schermo; Marco poteva vedere sua madre con indosso quei provocanti vestiti mentre lasciva, faceva vogliosamente scorrere le sue mani lungo tutto il suo bellissimo corpo toccandosi sensualmente ovunque, ed udiva i suoi lamentosi gemiti e grugniti di piacere provenire incessantemente dal televisore. Passarono diversi minuti senza che i due si scambiassero una sola parola, con lui letteralmente rapito dalla sequenza delle scene e gli occhi incollati sul televisore, poi ad un tratto,…

Selvaggiamente scopata a 18 anni. 4a parte

…ia abbracciò la picola e fresca Margherita e se la porto sù per la manina, i due maschi la seguirono incuriositi ed eccitati… entrarono nella camera rossa e Maria gettò sul letto rotondo Marghe, nello stesso letto la notte prima la piccola 18enne era stata sverginata dal grosso uccello dello zio…Le diede una bambola e le disse..- gioca piccola mia, gioca…i tre adulti , si sedettero comodamente per ammirare la puledra di 18 anni, erano tutti e 4 nudi ed eccitati come veri porci, la stanza era illuminata dalle candele e gli specchi messi sulle pareti e sul tetto riflettevano l’immagine di quella bellissima porca.L’ammiravano come una farfallina, rara e bellissima,…

La palestra

…ciano qui le scarpe. Un giorno che sono arrivato in ritardo, ho trovato la Nadia che si stava mettendo i pantaloni della tuta sotto la gonna, che avrebbe poi tolto. E’ seduta sulla panchina, io dal lato opposto fingo di ignorarla, per non metterla in imbarazzo, porta delle calze nere ed ha delle belle gambe. Dovrebbe avere una decina di anni meno di me. Andiamo a fare ginnastica. Alla fine della lezione mi attardo con l’istruttore, poi vado a rimettermi le scarpe. Sono seduto sulla panchina quando entra Nadia, nella stanza ci siamo solo noi. Stanco. Mi chiede. Un po’ Rispondo. Lei si siede sulla panchina dal lato opposto, si sfila i pantaloni, di solito metteva prima la gonna. Alzo lo sguard…

Questa è la mia storia

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La notte che non ce la feci più

…la schiena. Che scopata, che magnifica scopata incestuosa…non avrei mai immaginato di poterla possedere così e per così tanto tempo. Scarico di ogni energia le metto la testa sul seno e restiamo così, in silenzio, resta come ultimo ricordo il respiro pesante della mamma e la sborra che la copre dappertutto. Da allora il rapporto è rimasto normale, nessun accenno o rivalsa, anche se lei chiude sempre bene la porta di camera sua. racconti pornocuckoldracconti sesso con animaliracconti porno cuckoldracconti sesso caneracconti cuckoldracconti mamma pornoracconti porno il professorestorie poeno mamme incestuosemoglie cuckold site:blogspot.comracconti incesto, racconti erotici incesto, incesto rac…

Tra mia madre e la sua amica

…a. Avevo pranzato, poi mi ero chiuso in camera ad ascoltar musica. Verso le tre mi ero rivestito per uscire: “Mamma, io vado!”, esclamai entrando in soggiorno. Lei era seduta sul divano accanto a Bruna, la figlia di un vicino di casa, di qualche anno più giovane di mamma, che, fresca di separazione, era tornata a stare dai suoi. Bruna era uno sballo: un top legato in vita da dove sfuggivano due seni prominenti, pantaloncini elasticizzati a stringere due cosce rotonde e sode. “Oh! Scusate, buongiorno. Non sapevo foste in compagnia.” “Sì, Bruna viene a prendere il caffè ogni giorno verso quest’ora. Ti ricordi di Silvano, vero?” “Silvano?!?… Madonna come sei cresciuto! Ti ricordavo ragazz…

Mia madre mi ha sempre fatto impazzire

…da urlo, un culo fantastico e l’aria da santarellina che mi mandava al manicomio. All’epoca del fatto aveva 45 anni ed io circa diciannove. Sin da piccolo fantasticavo sulla misura delle sue tette (sicuramente la quinta) sulle cosce affusolate e sul culo tornito. Mi faceva impazzire. L’avevo veduta cambiarsi in più di un’occasione, ma sempre di profilo, per pochi secondi. In casa mia non si parlava mai di sesso e mai direttamente coi genitori; però ero ossessionato dai suoi seni prosperosi e dai suoi modi gentili. Mi masturbavo spesso sognando di toccarla e di possederla sul suo stesso letto. Mi masturbavo furiosamente. Un’altra delle cose che mi arrapava da morire era il fatto che us…

Sesso in famiglia con la cuginetta

…sogno di quella ulteriore tortura sessuale, ma ben venga anche quella: comincio a metterle una gamba in m3ezzo alle cosce, come se ballassimo un tango e le mie mani scivolano sul suo corpo con la scusa che devo fare dei passaggi nuovi. Lei cerca di seguirmi e mi chiede cosa deve fare, io le dico di girarsi e spingere il bacino verso di me, come in una situazione sessuale, lei mi guarda, ci pensa un attimo e poi esegue quel movimento rotatorio col suo culo proprio sul mio cazzo in tiro. A quel punto, io le metto una mano tra le gambe e vado a poggiarla sotto la mini all’altezza dello slip e spingendo contro ila sua fica, sento quanto è bagnata. Il coraggio di farlo mi è venuto, quando ho vist…

Marika Jessika e il nipote

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La Prima Scopata Con Mia Sorella!

…65 e fisico ben definito, pieno di forme ma non grassa, quinta di seno e molto legata al suo fratellino. Quel giorno non entrai neppure in camera da letto, subito mi sistemai sul divano del salotto e iniziai piano piano a svestirmi pensando a quanto fosse stato bello scopare mia sorella, la quale mi concedeva sempre di entrare in bagno mentre si docciava e in camera non si faceva problemi a spogliarsi di fronte a me. Ripensare a tutto ciò mi aiutò a far venir duro il pene, che intanto iniziò a bagnarsi a tal punto che i boxer erano già umidi. Mi tolsi le mutande ed iniziai a masturbarmi, lentamente… ad un certo punto sentii dei rumori provenire dalle camere da letto, ma siccome abbiamo…

IL MASCHIO ALFA E LA MIA FIDANZATA

…i in fatto d’abbigliamento: pareva non vergognarsi più delle sue bellissime forme (una terza di seno e un sedere a mandolino fantastico: quante volte avevo fantasticato sul suo fondoschiena durante le mie sessioni di sesso solitario…), fino ad allora celate sotto abiti larghi e gonne lunghe che non lasciavano adito ad alcuna immaginazione. Nell’arco di pochi mesi il suo guardaroba si arricchì di scarpe e vestiti decisamente provocanti, con una particolare predilezione per la pelle e gli abiti lucidi: due paia di stivali in cuoio al ginocchio, neri e marroni, con tacco a spillo; una gonna in pelle nera a metà coscia; due paia di pantaloni in pelle, beige e neri; un gilè atti…